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Anticontraffazione
La contraffazione è un crimine sempre più in espansione.
Tale crimine colpisce sia il mercato della moda (di cui il settore cosmetica fa parte) sia il mercato farmaceutico.

L'azione volta all'anticontraffazione deve, per avere successo, essere condotta su più livelli: da quello normativo a quello formativo, da quello progettuale a quello tecnico.

Il livello tecnico, coinvolge sicuramente il packaging ed in particolar modo il packaging secondario. Questo è infatti il veicolo che definisce il primo contatto con il fruitore dei prodotti confezionati ed il medicamento o il cosmetico.
Per tanto è essenziale che il packaging svolga oltre alla sua funzione logistica anche e soprattutto quella di identificazione.
Proprio dal quotidiano confronto con le esigenze del settore farmaceutico e del settore cosmetico, igb si tiene costantemente aggiornata su tutte le tecnologie disponibili al fine di produrre astucci sempre più sicuri e correttamente identificabili.

Qui di seguito ecco un elenco delle principali tecnologie oggi utilizzate per la produzione di astucci in cartoncino.
Un primo elenco riguarda le soluzioni riguardanti la tracciabilità dei prodotti e nella fattispecie sono:

  1. Codice Datamatrix: codice bidimensionale in grado di veicolare numerose informazioni riguardanti il prodotto contenuto negli imballi.
  2. Bollino a doppio codice dei prodotti farmaceutici: bollino prodotto da o per conto del poligrafico di stato ed applicato sia direttamente dalle aziende farmaceutiche che, in alcuni casi, dalle aziende cartotecniche autorizzate.
  3. Etichette RFID: la Radio Frequency IDentification è una tecnologia per la identificazione automatica di oggetti. Il sistema si basa sulla lettura a distanza di informazioni contenute in un un'etichetta RFID usando dei lettori RFID. Tali etichette che oltre a proteggere i prodotti dalla contraffazione possono essere utilizzate per gestire informazioni o la tracciabilità del prodotto.
Altre invece sono volte all'identificazione degli imballi e dei loro contenuti come “orginali”:

  1. Vernici con “reagente moneta”: speciali vernici con cui è possibile nascondere grafismi che, per poter risultare visibili, devono essere strofinati con una moneta.
  2. Vernici di WOOD: speciali vernici con cui è possibile nascondere grafismi che, per poter risultare visibili, devono essere illuminati da speciali lampade.
  3. Elaborazioni elettroniche dell'immagine:
    • grafismi lenticolari: grafismi realizzati con particolari inclinazioni dei retini di stampa che, per poter risultare visibili, devono essere filtrati da supporti lenticolari.
    • micro grafismi criptati: grafismi e informazioni invisibili ad occhio nudo ma che sono leggibili e decodificabili solo attraverso apparecchiature dedicate.
  4. Ologrammi: figure d'onda interferenti ottenute tramite l'uso di un laser aventi la specificità di creare un effetto fotografico tridimensionale. Gli ologrammi, essendo difficili da contraffare possono essere utilizzati per certificare l'originalità di una confezione.
  5. Confezioni Tamper Proof: sigilli di garanzia o sistemi di apertura degli astucci volti a identificare una precedente azione di apertura

Tra le soluzioni elencate, solo tre (Reagente Moneta, Ologrammi, Tamper proof) mettono direttamente il consumatore finale nella condizione di riconoscere l'originalità del bene; in tutte le altre soluzioni è la struttura di verifica della singola azienda o del sistema nazionale di controllo a dover intervenire per individuare falsi o importazioni parallele non autorizzate.

Nella seguente matrice si riassume una classificazione Sicurezza – Costi delle soluzioni presentate.
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Igb resta ovviamente disponibile per incontri durante i quali individuare la tecnologia più idonea alla singola esigenza dei prodotti confezionati.