| La contraffazione è un crimine sempre più in espansione. Tale crimine colpisce sia il mercato della moda (di cui il settore cosmetica fa parte) sia il mercato farmaceutico. L'azione volta all'anticontraffazione deve, per avere successo, essere condotta su più livelli: da quello normativo a quello formativo, da quello progettuale a quello tecnico. Il livello tecnico, coinvolge sicuramente il packaging ed in particolar modo il packaging secondario. Questo è infatti il veicolo che definisce il primo contatto con il fruitore dei prodotti confezionati ed il medicamento o il cosmetico. Per tanto è essenziale che il packaging svolga oltre alla sua funzione logistica anche e soprattutto quella di identificazione. Proprio dal quotidiano confronto con le esigenze del settore farmaceutico e del settore cosmetico, igb si tiene costantemente aggiornata su tutte le tecnologie disponibili al fine di produrre astucci sempre più sicuri e correttamente identificabili. Qui di seguito ecco un elenco delle principali tecnologie oggi utilizzate per la produzione di astucci in cartoncino. Un primo elenco riguarda le soluzioni riguardanti la tracciabilità dei prodotti e nella fattispecie sono:
Tra le soluzioni elencate, solo tre (Reagente Moneta, Ologrammi, Tamper proof) mettono direttamente il consumatore finale nella condizione di riconoscere l'originalità del bene; in tutte le altre soluzioni è la struttura di verifica della singola azienda o del sistema nazionale di controllo a dover intervenire per individuare falsi o importazioni parallele non autorizzate. Nella seguente matrice si riassume una classificazione Sicurezza – Costi delle soluzioni presentate. Igb resta ovviamente disponibile per incontri durante i quali individuare la tecnologia più idonea alla singola esigenza dei prodotti confezionati. |
|
Anticontraffazione
|




